Sport & Microbiota

È possibile che i piccoli organismi presenti nel nostro intestino siano in grado di influenzare persino le nostre prestazioni atletiche?

Ebbene sì. L’importanza del microbiota per le funzioni vitali dell’organismo non è più così sconosciuta, infatti aumenta il numero di studi che indaga ed amplia la conoscenza di questo meraviglioso microcosmo, portando alla luce le sue numerose ed inattese capacità: una di esse è l’influenza esercitata sulle prestazioni sportive.

L’attività fisica, fondamentale per il benessere del corpo e dell’umore, gioca un ruolo regolatore-selettivo nella varietà e composizione dell’ecosistema batterico, ancor di più se praticata a livello agonistico.

Certamente, i benefici e le attività svolte dal microbiota si differenziano in base alla tipologia di sport praticato, alla sua intensità, alla dieta ad esso associato e alla condizione fisiologica dell’ospite.

È curioso come la tipologia di sport praticato possa effettivamente influenzare la variabilità microbica, uno studio condotto su ciclisti professionisti ha dimostrato una maggiore presenza di batteri in grado di metabolizzare in maniera più efficace amminoacidi e carboidrati ed un incremento di batteri associati ad un microbiota in salute.

Un’altra ricerca ha valutato l’impatto della corsa regolare sul microbiota evidenziando svariati benefici a livello gastrointestinale come lo stimolo del flagellar assembly, la chemiotassi batterica e la motilità cellulare, oltre ad una maggiore presenza di specie correlate positivamente con i grassi alimentari, l’apporto glucidico, il contenuto di colesterolo e la sintesi di macronutrienti.

L’analisi del microbiota di una squadra di rugby professionista ha mostrato una sorprendente quantità di microrganismi capaci di sintetizzare aminoacidi, aumentare il metabolismo dei carboidrati e produrre una maggiore quantità di acidi grassi a catena corta associati ad un miglior stato di salute e tono muscolare.

Possiamo quindi affermare che il microbiota dei soggetti sportivi presenta una maggiore e migliore quantità di pathway metabolici in grado di apportare molteplici benefici all’organismo.

Dalle analisi del microbiota è emersa la presenza di numerosi batteri capaci di incrementare il metabolismo dei carboidrati, delle fibre e dell’acido lattico in grado di velocizzare il recupero post-allenamento, promuovere la sintesi di amminoacidi, produrre un numero maggiore di SCFAs (Short Chain Fatty Acid o acidi a catena corta come acetato, propionato e butirrato) associati ad un migliore stato di salute e composizione muscolare rispetto alle persone sedentarie.

Va ricordato che durante gli allenamenti intensivi il corpo viene sottoposto a sforzi fisici che potrebbero perturbare l’equilibrio intestinale. E’ importante attenersi ad una corretta alimentazione che includa batteri ed alimenti ad azione antinfiammatoria e protettiva delle cellule epiteliali, funzionali al microbiota.

Sosteniamo quindi il benessere del nostro organismo muovendoci e consumando alimenti sani e naturali!

FONTI: 

  1. https://microbioma.it/gastroenterologia/fare-sport-migliora-il-microbiota-intestinale-lo-dimostra-una-ricerca-usa/
  2. https://jissn.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12970-020-00353-w
  3. https://www.mdpi.com/2072-6643/12/10/2936

*Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

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